Venerdì 6 Marzo presso la sede Centrale della Fondazione Italiana Sommelier si è svolto un Seminario di degustazione incentrato su tre vini simbolo dell’Azienda altoatesina Nals Margreid, offerti in tre mini degustazioni verticali. In compagnia del Direttore Commerciale Gottfried Pollinger e del nostro docente Paolo Lauciani abbiamo conosciuto questa importante e storica realtà nazionale.
Nals Margreid è una delle realtà cooperative più rappresentative dell’Alto Adige contemporaneo, capace di coniugare una struttura produttiva ampia con una cura quasi artigianale dei singoli vini. Fondata nel 1932, riunisce oggi 138 viticoltori che coltivano circa 160–165 ettari distribuiti in 14 zone vitate tra Nalles, la Val d’Adige e Magrè, un mosaico di parcelle che si estende dai 250 agli 850 metri di altitudine e che costituisce la base della loro identità enologica. La cantina si distingue per un approccio che unisce processi di lavorazione delicati e un’attenzione costante alla valorizzazione del territorio.
All’interno di questo contesto si inserisce a doppio filo la realtà del “maso chiuso”, istituto giuridico profondamente radicato nella storia rurale altoatesina. Il maso chiuso, nato per preservare l’indivisibilità della proprietà agricola, ha garantito per secoli la continuità delle aziende familiari e la stabilità del paesaggio agrario, impedendo la frammentazione dei terreni e mantenendo intatta la relazione tra famiglia, suolo e comunità. Questo modello ha contribuito a creare un tessuto agricolo fatto di piccoli proprietari stabili nel tempo, elemento che ancora oggi caratterizza la viticoltura locale e che si riflette anche nella struttura cooperativa di Nals Margreid: molti dei soci conferitori provengono da masi storici, spesso tramandati per generazioni, e custodiscono micro-parcelle che esprimono identità pedoclimatiche molto diverse tra loro.

I tre vini in degustazione, tre vini per tre annate, sono il Pinot Bianco Sirmian, lo Chardonnay Baron Salvadori Riserva e lo Chardonnay Nama:
Il Pinot Bianco Sirmian nasce sui ripidi pendii sopra Nalles, tra i 500 e i 700 metri, una delle altitudini più elevate dell’areale aziendale. Le vigne affondano le radici in un complesso deposito morenico composto da calcare, ardesia, marmo e porfido, un mosaico geologico che garantisce drenaggio elevato e un apporto minerale molto articolato. Il clima è marcatamente alpino, con maturazioni lente e vendemmie tardive, fattori che preservano acidità e tensione. La vinificazione avviene in botti grandi da 12–30 hl, con fermentazione lenta e affinamento di 8 mesi sui lieviti, scelta che tutela la purezza varietale e la trasparenza del terroir. Il risultato è un Pinot Bianco di impronta verticale, caratterizzato da freschezza, mineralità stratificata e una progressione gustativa che riflette fedelmente l’altitudine e la complessità dei suoli.
Lo Chardonnay Baron Salvadori Riserva proviene da Magrè, nella Bassa Atesina, a 250–350 metri, in un contesto climatico decisamente più caldo rispetto a Sirmian. I suoli sono ghiaiosi e calcarei, con forte componente alluvionale, capaci di accumulare calore e favorire maturazioni più ricche. Qui lo Chardonnay sviluppa naturalmente maggiore densità e concentrazione, caratteristiche che vengono ulteriormente modellate da una vinificazione in barrique, con fermentazione e affinamento prolungati e frequente bâtonnage. L’approccio enologico mira a costruire una struttura importante, con un profilo aromatico che integra frutto maturo, note di pasticceria, tostature e una mineralità più calda e compatta. La Riserva Baron Salvadori rappresenta l’espressione più ampia e sontuosa dello Chardonnay aziendale, con una trama gustativa profonda e una capacità evolutiva significativa.
Lo Chardonnay Nama, anch’esso proveniente da Magrè ma da parcelle distinte rispetto al Baron Salvadori, si colloca nella stessa fascia altimetrica (250–350 metri) e su suoli calcarei e ghiaiosi, ma interpreta lo Chardonnay con un’impronta più territoriale e meno monumentale, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “Chardonnay di malga”, ovvero un vino che racconta di sé, ma soprattutto lascia emergere il territorio in cui sono coltivate le uve. Il clima caldo della Bassa Atesina favorisce una maturità aromatica piena, mentre la vinificazione in legno e l’affinamento sui lieviti costruiscono un sorso sferico e vellutato, dove la componente burrosa e vanigliata si integra con frutta gialla matura, accenti balsamici e un velo fumé. Rispetto al Baron Salvadori, Nama privilegia equilibrio e finezza più che potenza, mostrando come microzone vicine possano generare espressioni stilistiche diverse grazie a differenze di parcella, esposizione e gestione del legno. È un vino che unisce maturità e compostezza, con una progressione gustativa lunga e armoniosa.
Da segnalare come accanto alla produzione regolare, la cantina ha sviluppato il progetto Private Rarities, una selezione di vini provenienti dalle annate più significative e conservati per anni nelle cantine private della cooperativa, in condizioni controllate di temperatura e umidità. Si tratta di bottiglie prodotte in quantità estremamente limitate, scelte per il loro potenziale evolutivo e rilasciate solo quando raggiungono la piena maturità espressiva. Le Private Rarities rappresentano quindi la sintesi più alta del lavoro dei viticoltori e dell’enologo, una collezione che unisce unicità, tempo e profondità territoriale, e che comprende etichette come Sirmian e Baron Salvadori nelle loro annate più rappresentative.
In Degustazione:
Alto Adige Pinot Bianco Sirmian
2023 - Dorato luminoso. Impeccabile nei riconoscimenti olfattivi, privi di qualsiasi componente conferita dalle botti: emergono fiori bianchi recisi e frutta dolce non ancora matura, seguiti da erbette di montagna che puntellano le sensazioni fresche e floreali. A contorno un agrume maturo, quasi mandarino cinese, quindi vibrazioni di mineralità gessosa con guizzi di anice e di miele. Al sorso è morbido e pimpante nella verve sapido minerale; una spalla fresca e saporita allunga la beva sulle note del naso.
2021 - Dorato intenso e luminoso, con maggiore concentrazione cromatica rispetto al precedente assaggio. Al naso si percepisce una sinuosità più marcata, con frutta esotica, erbette officinali essiccate e una mineralità più enfatizzata, seguita da muschio bianco e accenti di pepe. Al palato offre una complessità sapida, con un sorso cremoso e saporito, sostenuto da un continuo ritmo minerale che richiama le sensazioni olfattive.
2018 - Oro luminoso e intenso. All’olfatto emergono frutta a guscio e frutta disidratata, accenti di muschio bianco, richiami soffusi di calendula e di miele, sul fondo suggestioni di confetto alla mandorla. Al sorso si inverte il rapporto acido sapido rispetto al precedente assaggio: la spalla fresca si appoggia a una componente lungamente sapida, per una beva saporita e mai doma.
Alto Adige Chardonnay Baron Salvadori Riserva
2023 - Tonalità oro verde più intensa rispetto al vino precedente, con viva luminosità. Al naso erbette selvatiche, camomilla, malva, quindi albicocca e susina Goccia d’Oro; seguono accenti di torrefazione e tostatura, burro di cacao e dolci da forno. Il sorso è ampio e strutturato, con materia fresca e intensa sapidità minerale; lungo, con riverberi vanigliati e agrumati.
2020 - Intenso e vivido nell’oro verde. Al naso si combinano salamoia, cedro candito, crema di limone, un soffio di resina, pasta di mandorle e borotalco, quindi note gessose. Al palato è caldo e vibrante nella verve minerale, con profondità gustativa che richiama accenti balsamici e iodati, puntellati dalle note tostate del naso.
2018 - Maggiore luminosità al calice. Ricorda tisana di malva, camomilla essiccata, erbette officinali, finocchietto selvatico e timo, quindi un’intensa mineralità con continui guizzi fumé. Si avverte la sottile suggestione del fiammifero spento, quasi a richiamare un’eleganza borgognona. Al sorso è agile e dinamico: ingresso vellutato, spalla sapida e continui tintinnii minerali; lungo sulle note del naso.
Alto Adige Chardonnay Nama
2021 - Al naso una nota di concia data dal legno, mai soverchiante, che si traduce in burro e vaniglia avvolgendo note fruttate e balsamiche. Seguono borotalco, canfora, erbette officinali essiccate e una nota di torrefazione. La frutta richiama susina Goccia d’Oro e frutta bianca matura, con soffio di sambuco e frutta a guscio. Il finale olfattivo schiude su accenti delicatamente minerali di roccia. Al sorso è fresco, succoso e saporito, con una nota calda che accompagna i riverberi vanigliati e le sensazioni del naso.
2020 - Oro verde vivido e luminoso. Al naso ananas maturo, mango e fiori gialli da lieve appassimento, con sensazioni dolci e ammalianti. Al palato è caldo e sontuoso, sostenuto da freschezza equilibrata; con una mineralità che dona rotondità e sfericità. La sapidità distende il finale, lungo e armonioso.
2018 - Al naso essenza floreale e accento di acqua di colonia che sfuma verso richiami di frutta gialla matura, frutto della passione, ananas e pesche sciroppate. Seguono erbette alpine essiccate, semi di senape, finocchietto, mandorla tostata e un velo fumé con soffio balsamico. Il sorso è sferico, elegante, vellutato e materico; struttura piena ma equilibrata, finale lungo, lunghissimo, con una bocca saporita che invita al nuovo assaggio.
Nals Margreid
Via Heiligenberg, 2
39010 Nalles BZ
Tel. 0471 678626
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